Fast dunkel, she says

Pesce Kethe

Colazione a Barriera 2014

curated by Diogene

09.11.2014 — 13.12.2014

The Swiss-Italian artist Pesce Khete is presenting his exhibition Fast dunkel, she says, for the seventh edition of the Bivaccourbano_R residency program in Torino. In elaborating on research carried out from September 2013 to March 2014, Pesce Khete focused on further questioning his approach to artistic practice, highlighting developments in the semiotic evolution and consequent linguistic changes that are uncontrollable at times: to expand the possibilities of technical solutions to fragment and reorganize the primary need of representation, and finding a balance and completeness between having control and absence of the same.

Pesce Khete’s works are a balance of painting and analogue photography — in a way that is instinctive and rational at the same time — that chase a feeling of vertigo generated by the awareness of the impossibility of the total perception of objects, and by the consciousness of the human limits of being able to only potentially know the entirety of their contents. Through cataloguing carried out using analogue photography, the artist makes an observation of reality that finds a balance in the depletion of the pictorial image, always abstract and chaotic, contrasting with the large photo formats. The exhibition of Pesce Khete is the pilot experience of the new formula of the Bivaccourbano_R project, which since 2013, includes the period of residency in the tram located in the roundabout of Corso Regio Parco/Corso Verona and a research grant providing the selected artist the time and financial support necessary to conduct research for six months.

Fast dunkel, she says

Fast dunkel, she says

Colazione a Barriera 2014

Pesce Khete

a cura di Diogene

9/11 – 13/12 2014
dom. 9/11 h.19

Colazione a Barriera, giunta all’ottava edizione, ospita la mostra di Pesce Khete, curata da Progetto Diogene. La mostra dal titolo Fast dunkel, she says dell’italo-svizzero Pesce Khete, è nata nell’ambito della settima edizione del programma di residenza torinese Bivaccourbano_R e che verrà presentato negli spazi di Barriera, ex complesso industriale interamente ristrutturato dal 2007.

Nell’elaborazione della ricerca nel capoluogo piemontese, svolta da settembre 2013 a marzo 2014, Pesce Khete si è concentrato sull’ulteriore messa in discussione del proprio approccio alla pratica artistica, mettendo in evidenza evoluzioni semiotiche e cambiamenti linguistici conseguenti che, talvolta, risultano incontrollabili: ampliare le possibilità di soluzione tecnica per frammentare e riorganizzare la necessità primaria della rappresentazione, trovare un equilibrio e una compiutezza tra controllo e assenza dello stesso.

Nei suoi lavori, Pesce Khete mette in equilibrio pittura e fotografia analogica per inseguire – in maniera istintiva e razionale allo stesso tempo – una sensazione di vertigine generata dalla consapevolezza dell’impossibilità di percezione totale degli oggetti, dalla coscienza del limite umano di poter conoscere solo in potenza i contenuti nel loro insieme. Attraverso una catalogazione effettuata per mezzo della fotografia analogica, l’artista compie un’osservazione del reale che trova equilibrio nella rarefazione dell’immagine pittorica sempre astratta, caotica, contrastante con i grandi formati fotografici.

Fast dunkel, she says