THE ROAD TO (THE) ART OBJECT

Road to Objects è a cura di Clara Madaro, Chiara Principe e Vincenzo Santarcangelo. Road to Objects è un progetto di ricerca itinerante e aperto che nasce dal bisogno di individuare un tempo per concentrarsi sull’analisi collettiva di testi. Nella pratica artistica e curatoriale si incontrano presupposizioni, atteggiamenti e bisogni teorici di sfondo, ma di solito si è soli nell’interpretazione delle fonti da cui provengono. Road To Objects si pone l’obiettivo di intrecciare legami a partire dall’esperienza sociale della comprensione e dell’analisi teorica.
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Conferenza di Graham Harman

SABATO 10 GIUGNO ORE 18

Dopo una primavera metafisica con Road To Objects, incontriamo il filosofo Graham Harman per affrontare insieme i temi emersi durante l’esperienza teorica collettiva di lettura dei suoi testi dell’(OOO) Object Oriented Ontology. Il bisogno di tornare alle cose in sé che si è sviluppato in questi anni nell’arte e nella filosofia apre varie domande: che cosa sono gli oggetti in generale e quegli oggetti chiamati oggetti d’arte in particolare? Se l’oggetto reale non è riducibile né alle nostre rappresentazioni oggettive, né a quelle soggettive e il nostro autentico rapporto con esso non è riducibile né a quello scientifico, né a quello del senso comune, allora tra questi due modi di conoscere si apre la possibilità di un’alleanza tra arte e filosofia. L’artista e il filosofo sono cacciatori non letali di oggetti, perché non si fermano alle condizioni oggettive e soggettive della conoscenza, ma attraverso allusioni, trucchi e pensieri obliqui introducono un modello erotico della conoscenza in cui il reale non può essere conosciuto, ma soltanto amato. L’artista in questo senso è l’unico che riesce a intrattenersi con l’oggetto in sé, seppur in maniera indiretta, perché si introduce nella tensione tra oggetto reale e oggetto sensuale, esplorando liberamente la causalità.

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