Barriera arte in torino

home progetti e mostre eventi e talk l'associazione come trovarci amici
Colazione in Barriera
2009
The pursuit of pleasure
2008
Recollection
2007
Dwelling Place

Mirror Project
2011
Manuel Scano
2010
Renato Leotta

Progetti
2011
Barriera Mobile 2
2010
6 Progetti per Barriera
2009
Barriera Mobile
Progetto inBarriera
2007
Trip (inaugurazione Barriera)

Altre mostre ospitate
2010
Strada facendo
Zero gradi di separazione
2009
Blinded Devil
La possibilità di un'isola
2008
Vivendo il Design
La possibilità di un isola
di Cosimo Veneziano

Cio’ che ha storia non ha definizione ( F. NIETZSCHE)

Se un artista chiede a dei cittadini, di un quartiere difficile come Barriera, di scattare delle fotografie di cio’ che per loro rappresenta il territorio in cui vivono, sta facendo una richiesta capziosa?
E, lasciando da parte qualunque possibile dietrologia sul perche’ della richiesta, il risultato che otterra’ sara’ una visione cosmetica dei luoghi immortalati?
Probabilmente si. Ad una richiesta del genere non si puo’ che rispondere mettendo in campo quel po’ di senso estetico che ognuno di noi ha, per presentare una versione edulcorata ed estetizzata di marcipiedi, strade, palazzi, chiese, giardinetti e simili, che ogni giorno consideriamo solo come percorsi obbligati da compiere in quello che e’ il nostro spazio vitale.
LA POSSIBILITA’ DI UN’ISOLA e’ questo: la collezione di tutte le fotografie scattate, dai cittadini del quartiere Barriera, da cui Cosimo Veneziano ha estrapolato i temi ricorrenti per riconvertirli e riunificarli in una enorme traccia grafica. A questo e’ stata sommata una sound track, nata dalla collaborazione con il musicista Roger Rama, che ha trasformato le voci e i rumori del quartiere in una composizione ritmica che ricorda la quotidiana vitalita’ di quelle strade da cui i suoni provengono.
Questo e’ il fatto oggettivo. Torniamo, pero’, alle domande che ci siamo posti all’inizio e chiediamoci se davvero e’ capziosa la richiesta fatta. Di primo acchitto la risposta appare lapalissianamente affermativa. Tuttavia pur assumendo come premessa che l’arte non ha il dovere di andare a scavare nella realta’ e di portare alla ribalta di un pubblico i grandi temi sociali che affliggono la nostra societa’, ha almeno il dovere di commentare lo stato delle cose.
Questo e’ quello che emerge dal lavoro di Veneziano. L’artista compie un’azione esegetica sulle fonti dirette raccolte dai cittadini e, con un atto estetizzante, sposta l’attenzione dalle cose, che potrebbero essere avvertite come problemi sociali o disagi urbani, ad una pura galleria visiva di ci;’ che l’immaginario quotidiano dei cittadini proietta sui luoghi ritratti. La totalita’ del lavoro risulta essere nient’altro che una storia di vita quotidiana raccontata coralmente dalle molte voci di chi ha prestato il proprio occhio alle macchine fotografiche di Cosimo Veneziano.
Cio’ che e’ sembrata essere un’azione che doveva indurre a quello che sopra ho definito cosmetica dei luoghi, finisce per essere una complessa stratificazione di diversi livelli conoscitivi: quello approfondito della gente e quello pacato e delicato dell’artista, che non e’ entrato a gamba tesa nelle vite di queste persone, ma ha lasciato che fossero solo loro a decidere cio’ che valeva la pena essere raccontato.
Nerina Ciaccia.
invito
Ingrandisci Ingrandisci Ingrandisci Ingrandisci Ingrandisci IngrandisciIngrandisci

a cura di Nerina Ciaccia
musica di Roger Rama
Inaugurazione:
2 febbraio 2009 ore 18.30
Durata mostra:
3 febbraio - 4 marzo 2009